Corpo Tesi: Come Scriverlo (Suggerimenti per la Stesura)

Ciao e benvenuto in questo nuovo articolo. Oggi parleremo del corpo tesi, cercheremo di capire quali contenuti inserire, come farlo e ti daremo alcuni utili suggerimenti sulla stesura.

Vediamo subito quali argomenti affronteremo in questo articolo:

  1. Cosa contiene il corpo tesi?
  2. Come strutturare il corpo tesi?
  3. Scrivere i capitoli: da dove iniziare?
  4. Come organizzare i contenuti dei capitoli?
  5. Come iniziare e finire un capitolo?
  6. 6 Consigli per la Scrittura

Cosa contiene il corpo tesi?

Semplicissimo… Nel corpo tesi dovrai sviluppare tutto il lavoro di tesi e suddividerlo in capitoli, paragrafi e sottoparagrafi.

Come strutturare il corpo tesi?

Lo abbiamo già anticipato nel paragrafo precedente: il corpo tesi va strutturato, in primis, in capitoli. 

Probabilmente ti starai chiedendo in quanti capitoli dovrai suddividere il lavoro di tesi.

La risposta a questa domanda dipende principalmente dal tipo di tesi, se compilativa o sperimentale e dalla lunghezza della tesi.

Una tesi compilativa si struttura in circa 30 pagine, quindi il lavoro di tesi può essere strutturato in 3-4 capitoli. 

Una tesi sperimentale ha una lunghezza minima di 80 pagine e può andare oltre le 120-130 pagine (dipende dal lavoro di ricerca e di analisi, dall’interpretazione dei dati,…). Pertanto la tesi può essere strutturata in 4-5 capitoli. 

Come puoi intuire, non esiste una quantità “standard” di capitoli.

Talvolta, gli Atenei dispongono di un “Regolamento Tesi” in cui è indicato il numero minimo e massimo di pagine da cui devono essere composte una tesi compilativa e sperimentale.

Se non dovesse esistere nessun Regolamento, puoi consultarti con il tuo relatore. 

scrivere i capitoli: da dove Iniziare?

Anche in questo caso la risposta alla domanda dipende dalla tipologia di tesi.

Se compilativa, il tuo punto di partenza è rappresentato dalle fonti che dovrai riformulare secondo la “scaletta” che hai precedentemente elaborato.

Ricorda che non dovrai limitarti a riassumere la letteratura esistente sull’argomento di tesi scelto, ma dovrai rielaborarla funzionalmente all’obiettivo che ti sei posto di raggiungere con l’elaborato.

Se hai optato per una tesi di laurea sperimentale, il tuo punto di partenza è sicuramente il “quesito di ricerca” a cui vuoi dare risposta e su cui si basa la tua analisi teoria ed empirica.

Come organizzare i contenuti dei capitoli?

Anche in questo caso la risposta alla domanda dipende dalla tipologia di tesi. 

Iniziamo dalla tesi di laurea compilativa.

Nel primo capitolo, puoi illustrare, in maniera più estesa rispetto all’introduzione, l’obiettivo del tuo elaborato.

Successivamente, puoi elaborare un excursus della letteratura scientifica esistente sull’argomento che svilupperai.

Come già anticipato nel paragrafo precedente, non dovrai riassumere la dottrina esistente, bensì dovrai rielaborarla tenendo conto dell’obiettivo oggetto dell’analisi. 

Dunque, puoi spiegare concetti, definizioni e classificazioni di differenti autori, confrontare punti di vista, far riferimento al contesto analizzato.

Nel secondo capitolo, puoi trattare e analizzare l’argomento oggetto dell’analisi. Puoi svilupparlo, ampliarlo, trattare gli argomenti connessi, rimanendo sempre focalizzato sull’obiettivo di tesi.

Nel terzo capitolo, puoi trattare un caso di studio e le conclusioni a cui sei giunto con il lavoro di tesi.

Passiamo alla tesi di laurea sperimentale.

Nel primo capitolo, puoi dettagliare il quesito di ricerca, ovvero la “domanda” su cui si basa l’intero lavoro di tesi e gli obiettivi che ti sei prefissato di raggiungere con il lavoro di tesi.

Puoi procedere poi, illustrando il “framework teorico”, ovvero la letteratura scientifica esistente sull’argomento oggetto della tua analisi.

In altre parole, puoi illustrare il “problema” utilizzando quanto già esiste e analizzato da autori e esperti e indicare cosa è stato “trascurato” e come intendi tu affrontarlo.

Nel secondo e terzo capitolo illustrerai la tua ricerca. Potrai iniziare parlando delle metodologie utilizzate, ovvero approcci, modelli, strumenti,… Proseguirai con il presentare la ricerca vera e propria.

Nel quarto e quinto capitolo, puoi presentare i risultati della ricerca e a seguire le tue riflessioni e interpretazioni sugli esiti dei test condotti.

Come iniziare e finire un capitolo?

Il modo migliore per iniziare un capitolo è sintetizzare il contenuto del capitolo stesso in modo tale che il lettore capisca subito l’argomento trattato.

In altre parole, va introdotto l’argomento su cui ci focalizzeremo. 

Ti suggeriamo di non utilizzare frasi del tipo “Questo capitolo tratterà…”.

Per far ciò, possiamo utilizzare l’introduzione.

Se ad esempio, in uno specifico capitolo dobbiamo illustrare le metodologie di ricerca utilizzate, possiamo iniziare nel seguente modo:

“Per condurre l’analisi oggetto della trattazione, sono stati utilizzati i seguenti metodi…”

E magari, puoi proseguire suddividendo il capitolo in tanti paragrafi quanti sono i metodi utilizzati.

Puoi concludere il capitolo con una breve conclusione di quanto trattato e introducendo l’argomento che tratterai nel successivo capitolo.

Esempio:

“Le metodologie illustrate hanno dimostrato che… come si può dedurre dalla ricerca condotta e illustrata nel capitolo successivo”.

6 Consigli per la Scrittura

1. Formalità

Innanzitutto, è quasi banale dirti che bisogna utilizzare un linguaggio formale adatto al tuo indirizzo di laurea.

2. Semplicità

Scrivi frasi semplici e periodi non troppo articolati, così da rendere la lettura scorrevole e veloce.

3. “A capo” quando serve

Vai a capo quando cambi discorso/argomento ed evita di farlo solo per allungare il testo.

4. Terza Persona 

Utilizza sempre la terza persona, evita la prima persona singolare e plurale.

Esempio:

NO: “Se penso/pensiamo alla crisi finanziaria…”

SI: “Se si pensa alla crisi finanziaria…”

(o ancor meglio “Si pensi alla crisi finanziaria…”)

5. No all’Avverbio ad Inizio Frase

Non è corretto iniziare una frase con un avverbio.

Esempio:

NO: Quando si fa riferimento alla crisi finanziaria…

L’avverbio “quando” ha funzione interrogativa e la frase sopra non lo è!

Quindi, è molto più indicato scrivere:

SI: In riferimento alla crisi finanziaria…

6. Corsivo per l’inglese (o altra Lingua)

Se nella tua tesi utilizzi parole in lingua straniera, dovresti utilizzare il corsivo:

NO: Il Customer Relationship Management…

SI: Il Customer Relationship Management

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