Come Scegliere il Relatore Giusto? Le 4 Caratteristiche che Deve Avere (per Evitare Intoppi e Laurearti Presto Senza Stress!!!)

come scegliere il relatore giusto
­Ciao e benvenuto in questo nuovo articolo.
Oggi parleremo di un argomento molto delicato e che può “segnare” l’intero percorso che va dalla redazione della tesi di laurea fino alla seduta della laurea: la scelta del relatore.

 

Come Scegliere il Relatore Giusto?

 

Avevamo fatto qualche accenno in questo articolo:

http://tesinsieme.it/scelta-materia-e-argomento-tesi-in-poche-mosse/

 

Qui, in realtà, parlavamo di come scegliere la materia e l’argomento della tesi e del fatto che, non basta scegliere soltanto la materia che ci è piaciuta di più, che ci è interessata di più… Piuttosto bisogna tener conto anche del professore che insegna quella disciplina, ovvero di colui che sarà il nostro relatore.

 

Perché bisogna tener conto anche del professore che sarà il nostro relatore?

La risposta è piuttosto semplice in quanto il relatore ha una notevole influenza sui tempi, sul carico di stress che potrebbe darti e soprattutto sul voto di laurea…

 

Ma entriamo nel vivo… e vediamo come scegliere il relatore giusto! 

Il relatore giusto deve avere 4 caratteristiche, elencate in ordine di importanza:

 

1 – Rintracciabilità h 24 (o quasi)

È essenziale che il tuo relatore sia sempre rintracciabile, ovvero che risponda alle email almeno entro 24 ore, che risponda al telefono ad almeno al secondo tentativo o che comunque ti richiami e che non ti dia buca agli appuntamenti.

 

Non sottovalutare questo aspetto, perché un relatore non rintracciabile, non fa altro che allungare i tempi di laurea, perché non ti dà le risposte che cerchi, non ti dà quei feedback fondamentali per andare avanti…

 

Come faccio a sapere che quel professore che vorrei scegliere è rintracciabile?

 

“Sapere” è una parola grossa… Puoi intuirlo… Se, ad esempio, si tratta di un professore che non fa solo il professore, ma ha altri mille impegni al di fuori dell’università, di certo è un professore meno rintracciabile di un altro che fa solo il professore.

 

Oppure, un altro indice utile fa riferimento al comportamento che ha avuto durante le lezioni. È mancato spesse volte? Lo ha comunicato all’ultimo minuto? Ha rimandato gli esami? Non si presentava al ricevimento per gli studenti? Non rispondeva alle email per chiarimenti su esami e lezioni? 

 

Se la risposta è “si” per la  maggior parte delle domande, allora non può definirsi un professore “totalmente rintracciabile”.
In più, puoi chiedere informazioni ai colleghi che hanno avuto quel relatore che vorresti scegliere tu.

 

2 – Disponibilità

Cosa intendiamo per disponibilità? Facile! Disponibilità ad aiutarti. 

 

Di certo, è meglio scegliere un professore che ti dia indicazioni sull’argomento da scegliere, sulle fonti da consultare, sulla redazione della tesi, sulla presentazioni in Power Point, sulla discussione della tesi, …

 

Insomma un professore che chiarisca ogni tuo dubbio, un professore che sia una “guida” durante tutto il periodo di redazione della tesi e fino alla seduta di laurea.

 

Puoi capire se un professore è disponibile o meno già dal comportamento tenuto durante le lezioni. Se è stato sempre presente al ricevimento degli studenti, se ha risposto a tutte le tue domande durante e dopo le lezioni, via email o di persona, di certo non hai nulla da temere.

 

In ogni caso, fai bene ad informarti con i tesisti che hanno avuto come relatore il professore che vuoi scegliere tu. Chi meglio di loro che ci sono passati può dirti se è un relatore disponibile?

 

Attenzione che un relatore che ha molti tesisti, potrebbe non essere sempre disponibile… 

 

Da un lato, il fatto che abbia molto tesisti ti fa intuire che è un professore che va scelto, ma dall’altro potrebbe avere difficoltà a seguirti costantemente…

 

3 – Velocità

Il relatore che scegli non deve “allungare” i tempi, ovvero non deve prevedere tempi di realizzazione assurdi, ad esempio, da un anno in su… Perché questo significa farti arrivare al traguardo tanto desiderato proprio un anno dopo. 
Diciamo che una tesi realizzata dai 3 mesi a 5 mesi rientra nella normalità.

 

Di solito, un relatore che allunga i tempi é un relatore molto esigente, che ti fa fare molte correzioni, che ti fa rifare il lavoro più volte…

 

Anche in questo caso per capire se si tratta di un relatore che allunga i tempi, potresti chiedere in giro a chi c’è passato già…

4  – “Giusta” pignoleria

Attenzione che un relatore troppo pignolo, troppo preciso, troppo esigente comporta un carico di stress enorme, demoralizzazione, sconforto e aumento dei tempi di realizzazione della tesi, con l’effetto che abbiamo già accennato prima:
più si allungano i tempi di realizzazione e più si allontana il traguardo della laurea.

 

Con questo non vogliamo dire che il tuo relatore non deve correggerti, indirizzarti su certi aspetti anziché su altri, apportare delle modifiche al tuo elaborato… Anzi ben venga!

 

Tuttavia è sempre preferibile un relatore che non ti rifaccia fare il lavoro 100 volte, che ti dica che il lavoro fatto non gli piace senza spiegarti perché, ecc…

 

Anche in questo caso l’arma che hai a disposizione è l’informazione: chiedi ai colleghi che hanno avuto come relatore il prof che vorresti scegliere tu…

 

Anche se, dovresti averlo capito già durante le lezioni e gli esami se si tratta di un professore troppo esigente o meno…

 

E Tu, Hai Altri Suggerimenti che ci Aiutano a Risolvere il Nostro Dilemma: Come Scegliere il Relatore Giusto?

Intanto, ti Salutiamo e Ti Ricordiamo che è Uscito il

Pdf 27 Idee di Tesi…

 Come Scegliere il Relatore Giusto

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